Il Progetto in breve

Sempre più spesso il tema dell’impoverimento della biodiversità della pianura modenese a causa dello sfruttamento agricolo intensivo, dei cambiamenti climatici e dell’abbondante uso di agrofarmaci è al centro del dibattito di naturalisti e zoologi. Viceversa le città, spesso ricche di zone verdi con vegetazione diversificata e soggette a pochi trattamenti chimici, presentano microambienti che possono costituire veri e propri rifugi per gli insetti.

 

Lo scopo del Progetto è di studiare le aree verdi urbane (parchi, stagni, viali alberati e nel limite del possibile, verde privato), tramite l’uso di numerose tecniche di monitoraggio, al fine di ottenere una mappa della biodiversità della città. Questi dati verranno poi elaborati per valorizzare le qualità delle diverse aree urbane della città e le loro potenzialità, per conoscere meglio le possibilità conservazionistiche di questi spazi, la distribuzione di insetti utili e invasivi nella città, per valorizzare il lavoro svolto in questi anni nelle aree verdi testimoniandone la loro ricchezza biologica e per valutarne l’uso come bioindicatori della qualità ambientale.

 

Il Progetto nasce dall’intesa fra GMSN e il Dipartimento Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che, come coordinatori-gestori del progetto, definiranno la metodologia scientifica di raccolta campioni, gli aspetti organizzativi e la tempistica.

Nel Progetto saranno coinvolti due giovani collaboratori che saranno responsabili delle operazioni di campo e a cui sarà destinata dal GMSN una specifica borsa di studio e numerosi studenti universitari che potranno partecipare per svolgere il proprio tirocinio, oltre a consiglieri e soci del GMSN.

 

L’importanza della fauna urbana

La ricchezza biologica di un ecosistema non è soltanto un valore in senso assoluto, perché rappresenta la complessità e la salute di una comunità biologica, ma è anche importante per valutare la qualità dell’ambiente in cui viviamo. Gli insetti costituiscono una parte fondamentale di una comunità biologica e comprendere come la città può favorirne la diversità è importante sotto importante da numerosi punti di vista. Ad esempio, gli insetti sono spesso usati come bioindicatori, ovvero indicatori di una buona qualità dell’ambiente, e sono situati in una posizione nella catena alimentare per cui altri animali dipendono da loro: uccelli, mammiferi, anfibi, altri insetti.

 

La città e il Progetto

La città di Modena sta da tempo investendo risorse su progetti che favoriscano lo sviluppo di una Modena Smart Community che veda i cittadini sempre più attivi e partecipi nella vita del territorio. I progetti di monitoraggio della biodiversità urbana sono già usati in diverse città (non solo in Italia) per avvicinare i cittadini a conoscere il proprio territorio e a valorizzare gli spazi cittadini. Per questo motivo il Progetto sarà aperto alla partecipazione dei cittadini e all’apporto di altri soggetti pubblici e privati al fine di favorire una partecipazione diffusa. L’Università di Modena e Reggio Emilia ha tra i propri obiettivi strategici il favorire l’avvicinamento alla scienza e questo è un elemento importante per favorire la partecipazione democratica alla scienza, obiettivo che l’Unione Europea si è da tempo data.

Il progetto si compone quindi di due parti:

  1. INDAGINE SU ENTOMOFAUNA PARCHI URBANI TRAMITE CAMPIONAMENTI PERIODICI
  2. INDAGINE SU ENTOMOFAUNA PARCHI URBANI TRAMITE CITIZEN SCIENCE

 

La prima istituzione ad essere coinvolta per entrambe le parti sarà il Comune di Modena: non solo per le necessarie autorizzazioni a condurre ricerche nei parchi pubblici, ma perché pensiamo che le ricadute del Progetto possano essere di utilità a taluni aspetti di gestione della città quali ad esempio il verde pubblico o una corretta lotta agli insetti pericolosi per la salute dell’uomo o semplicemente fastidiosi.

Per la parte a) a seguito vengono forniti tutti i dettagli operativi.

Per quanto riguarda la parte b) al fine di favorire la partecipazione, si ricorrerà a diverse modalità:

  1. Promozione dell’utilizzo di apposite app per smartphone e tablet (quale ad esempio iNaturalist), tramite le quali i cittadini modenesi potranno segnalare le specie incontrate in casa o durante le passeggiate, condividere con altri cittadini le segnalazioni, e sapere a quale specie appartengono, grazie anche alla collaborazione con una vasta rete di specialisti.
  2. In accordo con l’Agenzia di formazione del Comune, MEMO, pensiamo di proporre alle scuole modenesi la possibilità, durante gli anni scolastici 2018-2019 e 2019-2020, di effettuare un itinerario extrascolastico nei parchi modenesi alla scoperta degli insetti e della microfauna, con l’obiettivo di consolidare un corretto rapporto con gli spazi verdi della città da parte dei ragazzi. A tale scopo saranno messi a disposizione uno o più operatori del GMSN, coinvolti in prima persona nella realizzazione del Progetto.
  3. “Bioblitz”) Molto importanti perché danno ottima visibilità al Comune e a tutti gli enti organizzatori. Vanno organizzati con tempo nei vari dettagli.
  4. Proposta di coinvolgimento di altri soggetti come partner, quali ARCI, Orto Botanico di Modena, Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata, Associazione delle GEV, ecc.
  5. Collaborazione con il progetto “School of Ants” (http://www.schoolofants.it/), diretto da Dr. C. Castracani (Univ. di Parma)

 

Questo progetto può quindi essere occasione di collaborazione tra molte realtà del territorio che si occupano di scienza, didattica e gestione del territorio e della città.

 

Tempi

Il progetto é da poche settimane (maggio 2018) operativo per quanto riguarda i campionamenti.

Pensiamo che la fase di campionamento e raccolta dei dati richieda almeno due anni, mentre la fase di determinazione dei reperti e di elaborazione possa protrarsi ulteriormente per qualche mese.

 

Una prima presentazione pubblica del Progetto si è svolta sabato 23 settembre 2017 nel corso della 48^ edizione di Entomodena.

Nel proseguo ci auguriamo che tutti i soggetti che accetteranno di partecipare come partner ci aiutino nel lavoro di comunicazione con i cittadini.

 

Divulgazione

Per diffondere e divulgare il Progetto verrà:

– utilizzato il sito del GMSN, www.entomodena.com

– creata una pagina nella piattaforma inaturalist.org

– creato un apposito sito web e pagina Facebook

– è prevista la redazione di: almeno una pubblicazione scientifica su una rivista specializzata; una pubblicazione divulgativa per presentare alla città il lavoro svolto e i suoi risultati; la pubblicazione, su apposite piattaforme multimediali, di tutte le segnalazioni ricevute da cittadini e studenti.

 

 

 

 

 

 

 

Aspetti operativi del Progetto

 

INDAGINE SU ENTOMOFAUNA PARCHI URBANI TRAMITE CAMPIONAMENTI PERIODICI

 

La parte operativa del progetto (campionamenti, conservazione dei reperti e creazione del relativo data base) é affidata al GMSN. Il coordinamento delle attività di cui sopra é attribuito, attraverso incarico professionale, ad entomologo professionista che guida il lavoro dei volontari dell’associazione eventualmente coadiuvati da studenti indicati da docenti UNIMORE.

 

Aree di studio

Sentite le indicazioni dei responsabili del Verde Pubblico e dell’Ufficio Diritti Animali  del Comune di Modena, come aree vengono individuate le seguenti:

  1. Parco della Resistenza (a S. di MO). Fattori interessanti: presenza stagni con buona qualità delle acque, ripristino dell’ambiente della vecchia campagna modenese.
  2. Parco Via Tignale del Garda. (a S. di MO). Fattori interessanti: area di nuova urbanizzazione adiacente alla campagna.
  3. Corso d’acqua e attigua vegetazione compresi fra Via Giovanni Falcone ad area “Calamita” (a S. di MO). Fattori interessanti: corso d’acqua minuscolo, ma di buona qualità.
  4. Parco della Repubblica. Stagno e piante arboree mature.
  5. Parco Torrazzi e area dei boschetti “nuovi nati” (a NE di MO, confina con area del Pettirosso e la campagna). Fattori interessanti: ampio, presenza di alcuni boschetti con varie essenze arboree piantumate da un ventennio con radure di rado sfalciate (almeno in parte).
  6. Zona “Ponte di ferro” tangenziale N (a Nord di MO). Fattori interessanti: zona limitrofa al f. Secchia, da monitorare in quanto l’asta del fiume rappresenta un corridoio naturale di possibile introduzione in città di specie provenienti da zone meno urbanizzate.
  7. Parco Amendola. Fattori limitanti: è fortemente gestito (impossibile lasciare zone non sfalciate) e assai frequentato dalle persone, laghetti.
  8. Parco Ferrari. (centrale) Fattori interessanti: presenza stagni. Emblematico per la città. Possibile sede di bioblitz fotografici.
  9. Oasi “La Piantata”. (centrale). Fattori interessanti: accesso alle persone assai limitato.
  10. Parco Ducale (in pieno centro). fattori limitanti: è fortemente gestito (impossibile lasciare zone non sfalciate) e assai frequentato dalle persone. Fattori interessanti: non subisce trattamenti, attiguo all’Orto Botanico, area gestita da UNIMORE.

 

Principali obiettivi dello studio

  1. Ottenere la check-list dell’entomofauna urbana, valutando la biodiversità totale.
  2. Individuare la presenza di insetti alieni che possano rappresentare un potenziale rischio fitosanitario in ambito agrario e forestale (es. Anoplophora sp).
  3. Individuare la presenza di insetti alieni che possano rappresentare un potenziale rischio sanitario (es. ditteri culicidi), utilizzando tecniche di DNA ambientale. A questo scopo si effettueranno campionamenti presso tutte le aree con presenza di acqua più o meno stagnante (anche di basso livello qualitativo).
  4. Impatto della gestione del verde. Da suddividere in:
  • Valutazione dell’effetto di assenza di interventi di sfalcio periodico.
  • Valutazione dell’effetto di scelta di specie vegetali appositamente selezionate sentendo parere di colleghi Orto Botanico e GNM.
  • Valutazione dell’impatto degli interventi di disinfestazione. Sentire dal Comune se e dove è possibile, chiedere possibilità di interventi placebo (solo acqua)
  1. Verificare se i parchi urbani possono rappresentare aree rifugio per insetti “pest” (fitofagi) e per i loro antagonisti naturali.
  2. Verificare la qualità ambientale tramite insetti bioindicatori, sia in ambiente acquatico che terrestre. Tutti i parchi verranno inclusi per analisi qualità suolo.

 

 

CALENDARIO

 

MAGGIO 2018 Inizio monitoraggio 2018 MARZO 2019 Inizio monitoraggio 2019
OTTOBRE 2018 Fine monitoraggio 2018 OTTOBRE 2019 Fine monitoraggio 2019
DICEMBRE 2018 Termine sorting 2018 DICEMBRE 2019 Termine sorting 2019
FEBBRAIO 2018 Conclusione database 2018 FEBBRAIO 2019 Conclusione database 2019
    INIZIO 2020 Pubblicazione risultati

 

N.B. Il calendario proposto è indicativo, in quanto per alcuni gruppi di insetti sarà necessario effettuare campionamenti specifici anche nei mesi di febbraio, marzo, novembre (es. falene e microlepidotteri, da catturarsi tramite lampade, plecotteri, da catturarsi in corsi d’acqua).

 

PROTOCOLLO

 

Tecniche e modalità di campionamento

  • Sfalcio di aree erbose, utilizzando retino da sfalcio
  • Battitura di piante arboree/arbustive standardizzando il numero di colpi per pianta
  • Campionamento della lettiera del terreno con vibrovaglio
  • Campionamento di invertebrati acquatici tramite varie tipologie di retini
  • Campionamenti notturne con lampade, sulla base della disponibilità si deciderà dove e in quali zone, considerando anche la disponibilità del GEV. In questo caso specifico non sarà sempre necessario effettuare catture con prelievo di campion, in quanto nella buona parte dei casi è sufficiente (e anche meglio) fare macrofotografie.
  • Trappole aeree con esche
  • Trappole collate con esche colorate (pannelli o altro con superfici adesive di piccole dimensioni)
  • Trappole a intercettazione per insetti forestali
  • Trappole a caduta con dimensioni e caratteristiche tali da prevenire caduta di micro-vertebrati (rete maglie 2 cm)
  • Raccolta di campioni vegetali: piccole porzioni di rami morti o deperiscenti
  • Raccolta di campioni acquatici: acqua e materia organica presente
  • Campionamento a vista con retini entomologici
  • Campionamento formiche tramite collaborazione con “School of Ants”

Frequenza dei campionamenti: indicativamente ogni due settimane.