GRUPPO MODENESE SCIENZE NATURALI
STRADA MORANE, 361 – MODENA – CF 94007580361
Registro Ass. di promozione sociale della Provincia di Modena
Atto d’iscrizione N° 90 del 18/06/2008

 

STATUTO ADOTTATO DALL’ASSEMBLEA DEL 25 GENNAIO 2008
svoltasi in seconda convocazione  presso la sede sociale  in Modena alle ore 21.00

Art. 1 – Costituzione, denominazione e sede

  1. Il circolo culturale e ricreativo denominato “Gruppo Modenese Scienze Naturali”, avente sede nel Comune di Modena, strada Morane, 361, costituito a Modena in data 21 febbraio 1997, con formula giuridica di Associazione non riconosciuta, modifica il proprio Statuto adottando il testo che segue.
  2. L’Associazione non ha fini di lucro. E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette e differite. L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo articolo 2.

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2 – Scopi e attività

L’Associazione si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità regionale nell’ambito delle scienze naturali e della tutela dell’ambiente, di sviluppare la conoscenza scientifica attraverso studi, ricerche, incontri e iniziative di divulgazione rivolte al pubblico ed in particolare ai giovani.

Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati. Può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo e dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 3 – Risorse economiche

l’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  • Quote e contributi degli associati;
  • Eredità, donazioni e legati;
  • Contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali e di istituzioni pubbliche;
  • Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • Corrispettivi derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
  • Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.
  • Erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, meeting e sottoscrizioni anche a premi.

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell’Associazione, né nell’atto del suo scioglimento.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Comitato direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro il mese di aprile dell’anno successivo.

Art. 4 – Soci

Il numero dei soci è illimitato.

Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente Statuto.

Art. 5 – Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione a socio è subordinata alla presenza di apposita domanda scritta da parte degli interessati: sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

Il Comitato direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato direttivo per:

  • Mancato versamento della quota associativa per un intero anno;
  • Comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  • Persistenti violazioni degli obblighi statutari.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6 – Doveri e diritti degli associati

I soci sono obbligati: ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi, a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione e a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

I soci hanno diritto: a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, a partecipare all’Assemblea con diritto di voto, ad accedere alle cariche associative;

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

Art. 7 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei soci;
  • Il Comitato direttivo;
  • Il Collegio dei revisori, anche nella figura di un solo incaricato;
  • Il Collegio dei probiviri, facoltativamente istituito dall’Assemblea dei soci;
  • Il Presidente.

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.

Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso per le spese sostenute.

Art. 8 – L’Assemblea

  1. L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta.

Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

 

  1. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:
  • Approva il bilancio consuntivo;
  • Nomina i componenti del Comitato direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e dei probiviri;
  • Delibera sui regolamenti interni e relative variazioni;
  • Delibera sull’esclusione dei soci;
  • Delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato direttivo.
  1. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato direttivo o il Collegio dei revisori o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
  1. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’Atto costitutivo e dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
  1. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi, da un altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno dieci giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

  1. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
  1. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 9 – Il Comitato direttivo

  1. Il Comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a undici, eletti dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi, purchè maggiorenni.

I membri del Comitato direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

  1. Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall’incarico, il Comitato direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Comitato. Nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri Soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti del Comitato, l’Assemblea deve provvedere all’elezione di un nuovo Comitato.
  1. Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario.
  1. Al comitato direttivo spetta di:
  • Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • Predisporre il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio di previsione;
  • Deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • La determinazione della quota associativa annuale;
  • Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea dei soci;
  1. Il comitato direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice presidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano.
  1. Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni mese e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. O quando almeno due dei componenti ne facciano richiesta. Assume le deliberazioni con la presenza della maggioranza dei componenti ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
  1. Le convocazioni devono essere effettuate almeno otto giorni prima della data della riunione con comunicazione scritta o verbale indicante comunque ordine del giorno, data, orario e luogo della riunione. In caso di mancato rispetto dei termini di preavviso saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato.
  1. I verbali di ogni riunione del Consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Art. 10  Il Presidente

Il Presidente, nominato dal Comitato direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso, nonché l’Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente o, in sua assenza, al membro più anziano del Comitato direttivo.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e in caso di urgenza, ne assume i poteri, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

Art. 11 – Collegio dei probiviri

l’Assemblea dei soci ha il potere di istituire il Collegio dei probiviri che sarà composto da tre membri nominati fra i soci stessi.

Il Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo dell’Associazione o di singoli soci valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da soci o da organi dell’Associazione, proponendo i provvedimenti del caso al Comitato direttivo o all’Assemblea.

Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli organi dell’Associazione, se concordemente richiesto dalle parti.

Art. 12 – Collegio dei revisori dei conti

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri nominati dall’Assemblea anche fra i non soci. Il Collegio nomina al proprio interno il Presidente. L’Assemblea può incaricare anche un’unica persona per svolgere la funzione di Revisore dei Conti.

Art. 13 – Norma finale

In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori. Dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

Art. 14 – Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile e alle altre norme di Legge vigenti in materia di Associazionismo.

Il Segretario (Cavani Gianfranco)

Il Presidente (Malmusi Mauro)