Il mio primo tentativo di creare in giardino un piccolo spazio idoneo alla nidificazione delle api solitarie risale alla primavera del 2019, e nasce dallo scambio di idee che ho avuto con alcuni amici entomologi sull’importanza di agevolare la biodiversità all’interno dei giardini privati.

Inizialmente si è trattato di un allestimento molto semplice, realizzato al solo scopo di testare la presenza nei paraggi di popolazioni di apoidei dei generi Osmia e Megachile: due piccoli fasci di canne palustri, canne di bambù e tronchi perforati legati con filo di ferro e fissati all’inferriata di una finestra di casa esposta a est.

Inverno 2019: lavori in corso

La buona riuscita dell’esperimento primaverile mi ha convinto a progettare un rifugio più grande e complesso, utilizzando in questo caso come base della struttura un pallet di legno da riciclare, sull’esempio di molti bug hotel costruiti in varie parti d’Europa.

Il primo allestimento è stato smantellato, ma le canne e i tronchi che lo componevano, molti dei quali abitati dalle larve delle api, sono stati integrati nel nuovo rifugio, che è stato poi fissato al muro di casa, sempre sul lato orientale, a un’altezza da terra di circa 1,5 metri (in modo tale da poter controllare e documentare in modo agevole l’attività dei piccoli ospiti). Oltre alle canne palustri, alle canne di bambù e ai tronchi forati, nella struttura sono stati realizzati due vani con ingresso circolare riempiti di fiori secchi di cardo selvatico, paglia e foglie, i quali si sono rivelati un rifugio molto gradito per diverse specie di insetti e in particolare per le coccinelle (Coccinella septempunctata).

Monitoraggio, marzo-aprile 2020

Quest’anno, a partire dalla metà di marzo, sono arrivate nel nuovo bug hotel le Osmie (Osmia cornuta è particolarmente abbondante, ma non mancano esemplari di Osmia rufa e di altre specie congeneri).

Nelle giornate più calde e soleggiate l’attività delle api solitarie è frenetica. Nel corso di poche settimane decine di cunicoli sono stati occupati e sigillati con la terra: prima le canne del diametro di circa 1 centimetro, le più adatte a Osmia cornuta (specie più precoce rispetto alle altre), poi le canne e i fori artificiali di dimensioni inferiori.

Intanto dai nidi dello scorso anno cominciano a uscire le giovani api.

Vicino al bug hotel

Naturalmente un bug hotel non attira gli insetti se tutt’attorno non ci sono le condizioni adatte alla loro sopravvivenza. Anche un giardino di modeste dimensioni può bastare allo scopo, purché si abbia qualche piccola accortezza a riguardo.

Le api, in particolare, si giovano dell’abbondanza di fiori, dai quali ricavano il necessario nutrimento:occorre quindi evitare lo sfalcio continuo dell’erba, almeno in una porzione del giardino, creare bordure di tagete, nasturzio, calendula, borragine, erbe aromatiche e non esagerare con la potatura delle siepi nei momenti di fioritura.

Altri progetti

Una volta che si comincia non si smette più!

Ecco una piccola pubblicazione disponibile on-line che vi potrà essere d’aiuto.
Biodiversità: nell’orto, sul balcone e sul terrazzo. Tutto quello che bisogna sapere per costruire un rifugio per gli insetti utili, consultabile all’indirizzo:

http://wpcoldiretti.bluarancio.com/campagnamica/wpcontent/uploads/sites/43/2017/08/Opuscolo_Insetti-Utili.pdf