Piccoli spazi verdi in città (di Giovanna Barbieri, socio GMSN)

In questo periodo di lunga permanenza domiciliare possiamo dedicarci alla creazione di piccoli (o grandi) spazi verdi per attirare gli insetti utili e trasformare la nostra casa in un luogo strategico per conservare e favorire la biodiversità cittadina.

Ogni giardino, terrazzo, balcone o davanzale, per quanto piccolo, può trasformarsi in una piccola oasi dove gli insetti riescono a nutrirsi e a riprodursi, o anche semplicemente sostare durante i loro spostamenti, lungo una sorta di “corridoio ecologico” che unisce tra loro le aree verdi della città.
In commercio si trovano vari miscugli di semi in busta, ma vogliamo segnalarvi alcune specie in particolare, facili da seminare e coltivare.
Molte di queste possono anche essere utilizzate in cucina, mentre altre possiedono fiori bellissimi…belli da vedere oltre che…utili!

Per gli insetti impollinatori (ad esempio farfalle e apoidei) sono molto indicate le piante ricche di nettare, tra le quali figurano le leguminose. Facile da reperire e da coltivare, oltre che molto decorativo, il pisello odoroso (genere Lathyrus).

Via libera anche alle piante aromatiche (perfette tra l’altro in cucina) come lavanda, rosmarino, origano, timo, salvia, menta, maggiorana, aneto, coriandolo e prezzemolo.

Tra le piante commestibili vi segnaliamo infine carota, finocchio selvatico e ruta, specie nutrici dei bruchi della bellissima farfalla macaone.

Per creare una certa continuità delle fioriture è possibile seminare la calendula, molto decorativa e con una fioritura prolungata (oltre ad essere una specie molto rustica) e il fiordaliso, ormai quasi completamente scomparso dalle nostre campagne.

Tra le piante rampicanti vi segnaliamo anche le specie del genere Ipomea (le “campanelle”) che crescono velocemente e producono una fioritura abbondante.

Certamente non molto decorativa, ma molto apprezzata dai bruchi di tantissime specie di farfalle del genere vanessa è indubbiamente l’ortica (e comunque ottima in cucina).

E infine: le coccinelle, grandi alleati nella lotta biologica perché grandi predatrici di afidi (i “pidocchi” delle piante). Per quanto non siano legate a particolari specie vegetali, possiamo comunque fare in modo di attirarle creando, in autunno, alcuni rifugi.

Le coccinelle infatti svernano in luoghi il più possibile riparati, quali le fessure delle cortecce oppure sotto la lettiera delle foglie secche o le pietre.

In primavera invece, poiché le coccinelle sono molto sensibili ai prodotti chimici, occorre eliminare questo tipo di concimi o antiparassitari.

Non ci resta che augurarti, buon lavoro!